L’impegno politico nel Nord Italia e la clandestinità

Il primo grande scontro tra i grandi proprietari terrieri e i contadini si consuma al termine della Seconda guerra mondiale, quando molti braccianti, rientrati dal fronte, chiedono di tornare a coltivare le terre che avevano dovuto abbandonare durante il conflitto. Nel frattempo, però, molti latifondisti avevano convertito quelle terre in pascoli, ritenuti economicamente più vantaggiosi rispetto alla coltivazione del grano.

Per rispondere alla situazione di grave miseria e sfruttamento vissuta da ampie masse contadine, tra il maggio 1944 e la prima metà del 1945, il ministro Fausto Gullo promuove una serie di decreti. Le misure riguardano:
l’assegnazione delle terre incolte o mal coltivate ai contadini, con l’obiettivo anche di incrementare la produzione di grano per le popolazioni urbane affamate dalla guerra;
– la revisione della ripartizione dei prodotti agricoli nella mezzadria e nella colonia, per garantire una quota maggiore ai lavoratori dei campi;
– l’introduzione dell’imponibile di manodopera, per regolare l’impiego della forza lavoro agricola.

Questi provvedimenti, pensati come soluzioni transitorie in attesa di una più ampia riforma agraria, trovano da subito un’opposizione feroce.

Nella prima metà del 1945, infatti, le lotte agrarie si concentrano principalmente sull’applicazione del decreto che prevede una nuova ripartizione dei prodotti agricoli: 60% ai contadini, 40% ai proprietari. I contadini si scontrano con l’ostilità degli agrari, i quali spesso negano l’esistenza dei decreti o ne contestano la validità in Sicilia. In alcuni casi, spalleggiati da uomini armati, insistono nel mantenere le vecchie modalità di divisione dei raccolti. Le Camere del lavoro si rivolgono alle forze dell’ordine per tutelare i diritti dei lavoratori agricoli, ma nella maggior parte dei casi queste si schierano a favore dei proprietari terrieri, arrivando persino a intimidire o arrestare i contadini e i loro rappresentanti sindacali.

Il 22 luglio 1945, in un articolo pubblicato su La Voce della Sicilia dal titolo “Dove si vuole arrivare?”, Girolamo Li Causi denuncia pubblicamente le intimidazioni, le violenze mafiose e la repressione subita dai contadini in diverse aree della Sicilia. Si chiede:

[…] se ci si trova in presenza di un’azione provocatoria ordita dagli strati più retrivi degli agrari siciliani con la complicità aperta di certe autorità provinciali, prefetti, questori, comandi di Carabinieri per dare l’assalto alle organizzazioni dei mezzadri e dei lavoratori agricoli e tentare di distruggerle come fece il fascismo immediatamente dopo le grandi agitazioni del 1919-1920 […]; se ci si trova di fronte ad un disegno ancora più organico e più vasto, con cui l’agraria siciliana tende allo stesso fine contando sull’appoggio dell’Alto Commissario per la Sicilia, del Comando generale dei carabinieri e del capo della Pubblica Sicurezza nella nostra Isola […].

A fine giugno 1945 viene raggiunto un accordo tra la Federterra regionale e la rappresentanza dei proprietari terrieri, firmato presso l’Alto Commissariato per la Sicilia. Tuttavia, i termini dell’accordo risultano svantaggiosi per mezzadri e coloni. In risposta, in numerose località dell’isola si svolgono imponenti manifestazioni contadine. Anche grazie all’intervento del ministro Gullo, il decreto dell’Alto Commissario Salvatore Aldisio viene in parte modificato.

Nei primi giorni di agosto il Partito comunista lancia l’iniziativa dei “Trenta giorni del contadino” per promuovere la conoscenza delle leggi agrarie varate dal governo. Li Causi si reca in molte località dell’Isola per tenere riunioni e comizi nei quali illustrare le linee della politica agraria comunista e il ruolo del partito nel sostenere le rivendicazioni dei contadini contro gli agrari.

La lotta contro il latifondo entra in una fase ancora più accesa a partire dalla seconda metà del 1946 e prosegue negli anni successivi concentrandosi sull’applicazione del decreto che consente ai contadini, riuniti in cooperative, di ottenere la concessione delle terre incolte.

In tutta la Sicilia si assiste a una crescente ondata di occupazioni contadine: inizialmente simboliche, diventano poi concrete. Intere comunità – contadini, donne e bambini – si muovono in corteo dai paesi verso i feudi, dove iniziano a lavorare le terre incolte e issando le proprie bandiere come segno di rivendicazione.

Nonostante le difficoltà, alla fine di ottobre migliaia di ettari risultano già assegnati alle cooperative agricole. Nel 1950 vengono approvate due leggi di riforma agraria: la legge Sila per la Calabria e la legge stralcio per il Meridione e le isole. In Sicilia nel dicembre dello stesso anno viene varata una legge regionale.

Marcello Cimino, ricordando le violenze subite dal movimento contadino tra il 1944 e il 1947, intitola un suo articolo pubblicato su L’Ora il 26 aprile 1967: “Come una guerra”.
In effetti la conquista della terra da parte dei contadini fu una “guerra”: tra il 1944 e il 1955 cadono sotto i colpi sferrati dalla repressione agrario-mafiosa e delle forze dell’ordine decine di dirigenti politici e sindacali. Negli stessi anni sono denunciati e incarcerati centinaia di contadini e dirigenti sindacali. Secondo un Bollettino del Comitato di solidarietà democratica, pubblicato nel 1953, nel solo decennio delle lotte agrarie si contarono: 3.185 contadini denunciati; 2.323 processati; 293 anni complessivi di reclusione; 7.343.280 lire di multe.

1. Scritto di Li Causi sulla posizione di socilaisti e comunisti 2. Occupazione delle terre a Campofiorito 3. Articolo di Li Causi sul latifondo in Siclia 4. Lettera della Federterra 5. Relazione di Vittorio Flecchia 6. Volantino in memoria di A. Miraglia 7. Volantino in omaggio a contadini e braccianti 6. Volantino del I Congresso regionale 7. Articolo sull’omicidio di Nicolò Azoti 8. Articolo sull’omicidio di Vito Pipitone 9. Nota sull’omicidio di Vito Pipitone 10. Appunti di Li Causi sulla morte di Placido Rizzotto 11. Relazioni sui fatti di Feudo Cicuta 12. Visita di Li Causi a Corleone 13. Relazione anonima sulle terre incolte 14. Indagine statistica sulle cooperative agricole 15. Relazione sull’agressione agrario – mafiosa 16. Articolo sui fatti di Feudo Pescazzo 2 giugno 17. Relazione di Nicola Cipolla sulla lotte contadine in Siclia 18. Articolo sui fatti di Feudo Pescazzo 1 giugno 19. Articolo sui fatti di Feudo Pescazzo 2 giguno 20. Lettera dei 52 braccianti detenuti 21. Nota di Tabet su un’occupazione di terre incolte 22. Relazione di Fedeli e Li Causi 23. Nota della Federazione provinciale del Pci di Agrigento 24. Verbale del Comitato direttivo regionale del Pci 25. Verbale della riunione del Comitato regionale siciliano del Pci 26. Documento preparatorio per la riunione del Comitato regionale 27. Piano di lavoro per il mese della Riforma agraria 28. Discorso di Li Causi ai contadini di Bronte 29. “Terra di Sicilia. Bollettino della rinascita agraria” edizione spaciale 30. “Terra di Sicilia. Bollettino della rinascita agraria” 31. Illustrazione di Renato Guttuso 32. Lettera di Mario Ovazza 33. Lettera di Mario Ovazza 1  34. Prospetto relativo al numero di contadini e braccianti perseguiti 35. Francesca Serio 36. Elenco dei comunisti e socialisti uccisi 37. Lettera di Bruna Podestà

Scritto di Li Causi sulla posizione di socilaisti e comunisti riguardo al movimento contadino dai Fasci siciliani fino al primo dopoguerra, s.d., IGS, Fondo Li Causi, busta 32, fasc. 504

Occupazione delle terre a Campofiorito, s.d., IGS, Fondo Marcello Cimino, busta 24, fasc. 24

Articolo di Li Causi sul latifondo in Siclia, pubblicato su “La voce comunista”, 6 febbraio 1945, IGS, Fondo Li Causi, busta 72, fasc. 978

Lettera della Federterra indirizzata al Ministro dell’Agricoltura riguardante i Decreti Gullo, 26 luglio 1946, IGS, Fondo Li Causi, busta 13, fasc. 262

Relazione di Vittorio Flecchia relativa al sopraluogo effettuato per l’inchiesta sull’assassinio di Accursio Miraglia, segretario della Camera del Lavoro di Sciacca, 31 gennaio 1947, IGS, Fondo LI Causi, busta 13, fasc. 267

Volantino in memoria di Accursio Miraglia, con componimento del poeta Salvatore Mangiapane, s.d., IGS, Fondo LI Causi, busta 13, fasc. 267

Volantino “In omaggio ai contadini, braccianti e genti del pensiero”, con stralci di componimenti del poeta Salvatore Mangiapane, 7 febbraio 1947, IGS, Fondo LI Causi, busta 13, fasc. 267

Volantino del I Congresso regionale della Federterra (Palermo, 28 – 30 marzo 1947), IGS, Fondo Pompeo Colajanni, busta 48, fasc. 1

Articolo sull’omicidio di Nicolò Azoti, segretario della Camera del Lavoro di Baucina, pubblicato su La Voce della Sicilia”, 8 gennaio 1947, IGS, Fondo Li Causi, busta 13, fasc. 268

Articolo sull’omicidio di Vito Pipitone, dirigente della Confederterra di Marsala, 12 novembre 1947, IGS, Emeroteca, L’Unità della Sicilia

Nota sull’omicidio di Vito Pipitone, IGS, Fondo Li Causi, busta 16, fasc. 264

Appunti di Li Causi sulla morte di Placido Rizzotto, s.d., IGS, Fondo LI Causi, busta 13, fasc. 270

Relazioni sui fatti di Feudo Cicuta del 25 luglio 1948, con elenco dei contadini arrestati, 25 luglio 1948, IGS, Fondo Li Causi, busta 13, fasc. 265

Articolo realtivo alla visita di Li Causi a Corleone in segutio alla scomparsa di Palcido Rizzotto, pubblicato su “La Voce della Siclia”, 20 marzo 1948, IGS, Fondo Pompeo Colajanni, busta 48, fasc. 9

Relazione anonima sulle terre incolte, settembre 1948, IGS, Fondo Li Causi, busta 13, fasc. 266

Indagine statistica sulle cooperative agricole in diverse provincie della Sicilia, 28 gennaio 1948, IGS, Fondo LI Causi, busta 13, fasc. 266

Relazione sull’agressione agrario – mafiosa contro i contadini nel Feudo Pescazzo avventuta il 31 maggio 1949 per impedire l’osservanza della legge sulla ripartizione dei prodotti agricoli, 1949, IGS, Fondo Li Causi, busta 13, fasc. 273

Articolo sui fatti di Feudo Pescazzo, 2 giguno 1949, IGS, Emeroteca, L’Unità della Sicilia

Relazione di Nicola Cipolla sulla lotte contadine in Siclia indirizzata al Comitato regionale siciliano del Pci, 29 gennaio 1949, IGS, Fondo LI Causi, busta 13, fasc. 272

Articolo sui fatti di Feudo Pescazzo, 1 giguno 1949, IGS, Emeroteca, L’Unità della Sicilia

Articolo sui fatti di Feudo Pescazzo, 2 giguno 1949, IGS, Emeroteca, L’Unità della Sicilia

Lettera dei 52 braccianti detenuti nel carcere di Siracusa per l’occupazione di terre a Lentini, 4 ottobre 1949, IGS, Fondo LI Causi, busta 13, fasc. 271

Nota di Tabet con la quale si informa di un’occupazione di terre incolte in provincia di Palermo, 3 novembre 1949, IGS, Fondo LI Causi, busta 12, fasc. 243

Relazione di Fedeli e Li Causi sul movimento contadino e cooperativistico in Sicilia, luglio 1950, IGS, Fondo LI Causi, busta 12, fasc. 249

Nota della Federazione provinciale del Pci di Agrigento (a firma di Gino Vermicelli) indirizzata al Comitato regionale siciliano del Pci con la quale si denunciano i rastrellamenti degli agenti del Comando forze repressione banditismo, con allegata una nota di Giuseppe Moscato su arresti simili a Santo Stefano di Quisquina, 13 febbraio 1950, IGS, Fondo Li Causi, busta 12, fasc. 245

Verbale del Comitato direttivo regionale del Pci riguardante le lotte contadine in corso in Siclia, 15 marzo 1950, IGS, Fondo Li Causi, busta 7, fasc. 132

Verbale della riunione del Comitato regionale siciliano del Pci in cui Li Causi detta la linea e la strategia del movimento contadino per la fase successiva all’approvazione della riforma agraria, luglio 1950, IGS, Fondo Pci. Comitato regionale siciliano, busta 9, fasc. 48/b

Documento preparatorio per la riunione del Comitato regionale siciliano del Pci dell11-12 gennaio 1951 a seguito dell’approvazione della legge di Riforma agraria, IGS, Fondo Pci. Comitato regionale siciliano, busta 9, fasc. 48/c

Piano di lavoro per il mese della Riforma agraria, [1952], IGS, Fondo Pci. Comitato regionale siciliano, busta 99, fasc. 734

Discorso di Li Causi ai contadini di Bronte, 12 febbraio 1952, IGS, Emeroteca, L’Unità della Sicilia

“Terra di Sicilia. Bollettino della rinascita agraria”, edizione speciale dedicata alla Festa della stampa democratica, 5 ottobre 1952, IGS, Fondo Marcello Cimino, busta 3, fasc. 4

“Terra di Sicilia. Bollettino della rinascita agraria”, 10 ottobre 1952, IGS, Fondo Marcello Cimino, busta 3, fasc. 4

Illustrazione di Renato Guttuso raffigurante la batttaglia di Ponte Ammiraglio, “Terra di Sicilia. Bollettino della rinascita agraria”, s.d., IGS, Fondo Marcello Cimino, busta 3, fasc. 4

Lettera di Mario Ovazza con riferimenti al comune lavoro svolto in favore della Riforma agraria, 23 dicembre 1953, IGS, Fondo LI Causi, busta 2, fasc. 17

Lettera di Mario Ovazza con riferimenti al comune lavoro svolto in favore della Riforma agraria, 23 dicembre 1953, IGS, Fondo LI Causi, busta 2, fasc. 17

Prospetto relativo al numero di contadini e braccianti perseguiti nella provincia di Palermo fino al 1953, “Solidarietà democratica. Bollettino interno” a cura ddel Comitato regionale di Solidarietà democratica, numero spaciale, s.d. [post 1953], p. 8, IGS, Fondo Epifanio La Porta, busta 14, fasc. 7

Francesca Serio, madre di Salvatore Carnevale, IGS, Pci. Comitato regionale siciliano, fondo fotografico

Elenco dei comunisti e socialisti uccisi dalla fine della seconda guerra mondiale al maggio 1955, IGS, Fondo Pci. Comitato regionale siciliaon, busta 16, fasc. 83

Lettera di Bruna Podestà con la quale dà informazioni sul lavoro che sta svolgendo in Sicilia e informa del desiderio mostrato dagli attivisti di Lentini di avere Li Causi con loro prima della programmata occupazione di terre, 12 maggio 1955, IGS, Fondo Li Causi, busta 2, fasc. 20