L’impegno politico nel Nord Italia e la clandestinità

Nel 1913, dopo aver conseguito il diploma all’Istituto tecnico Parlatore di Palermo, Girolamo Li Causi si trasferisce a Venezia per proseguire gli studi presso la Scuola Superiore di Commercio “Ca’ Foscari”. Qui si avvicina alla politica, iscrivendosi al Partito Socialista Italiano e avviando la propria militanza.

Con l’ingresso dell’Italia nella Prima guerra mondiale, viene chiamato al fronte. Al termine del conflitto, nel 1919, rientra a Venezia e l’anno seguente assume la carica di segretario della Camera del lavoro di Treviso, dove guida le lotte operaie. Successivamente diventa segretario della sezione socialista di Venezia. Candidato alle elezioni amministrative, viene eletto consigliere comunale.

Nel 1921 è nominato segretario della Federazione provinciale socialista di Venezia e viene chiamato a far parte della segreteria nazionale.
Intanto, la città e la provincia sono teatro di continue aggressioni da parte delle squadre fasciste contro esponenti del movimento operaio e sindacale. Anche Li Causi è vittima di violenze e aggressioni.

Costretto alla clandestinità, opera in Piemonte e in Liguria come segretario interregionale del PCd’I. Nel 1927 organizza nelle risaie del Novarese e del Vercellese un grande sciopero delle mondine contro la riduzione dei salari. Una relazione dettagliata di quella mobilitazione, consegnata da Li Causi a Palmiro Togliatti durante un soggiorno in Francia, viene pubblicata nel 1928 sulla rivista Lo Stato Operaio con lo pseudonimo di Elio Termini. Sempre su incarico di Togliatti, redige in quel periodo uno studio sui numeri indici.

Nell’estate del 1927 guida la delegazione del Partito Comunista d’Italia alla riunione del Bureau dell’Internazionale sindacale di Amsterdam alla quale partecipano anche i dirigenti riformisti della disciolta Confederazione Generale Italiana del Lavoro. In quell’occasione sottolinea la necessità di mantenere in Italia un centro clandestino della Confederazione, illustrando le attività comuni con i socialisti per ricostruire l’organizzazione sindacale e promuovere scioperi e agitazioni.

All’inizio del 1928, in seguito a una vasta ondata repressiva contro i militanti comunisti, Li Causi rientra in Italia con la responsabilità del Centro interno del partito. Viene arrestato la sera del 10 maggio 1928 a Marina di Pisa.

“La battaglia dei terzini per il comunismo”, articolo di Li Causi pubblicato su “Il calendario del popolo”, febbraio 1971, IGS, Fondo Li Causi, busta 35, fasc. 592.

Cartolina postale inviata a Li Causi da Fabrizio Maffi, 16 febbraio 1952, IGS, Fondo Li Causi, busta 2, fasc. 16

“Educò tre generazioni di combattenti rivoluzionari”, articolo di Li Causi per il primo anniversario della morte di Fabrizio Maffi (1954), ripubblicato nel 1971 su “Notizie comuniste”, IGS, Fondo Li Causi, busta 35, fasc. 594

Lettera di Beppi Stefani per l’ottantesimo compleanno di Li Causi dove si rievocano gli anni di lotta comune a Venezia, 1 gennaio 1976, IGS, Fondo Li Causi, busta 3, fasc. 46

Biglietto di Toni Scappin per Li Causi nel quale si fa cenno alla comune esperienza di lotta a Venezia negli anni tra la prima e la seconda guerra mondiale, 2 dicembre 1961, IGS, Fondo Li Causi, busta 3. fasc. 28

Lettera di Paolo Fissore di Montaldo a Li Causi dove si rievocano gli anni di lotta comune a Venezia, 28 novembre 1972, IGS, Fondo Li Causi, busta 3, fasc. 42

Lettera di Angelo Valentinetti a Li Causi con la quale chiede informazioni su alcuni vecchi compagni conosciuti a Venezia durante gli scioperi dei ferrovieri del gennaio 1920, 4 ottobre 1955, IGS, Fondo Li Causi, busta 2, fasc. 20

Lettera di Viken Issahaghian, figlia del poeta armeno Avedig, con riferimenti agli anni veneziani di Li Causi, 28 gennaio 1975, IGS, Fondo Li Causi, busta 3, fasc. 44

Manifesto diffuso in occasione dello sciopero delle mondine del 1927, IGS, Fondo Li Causi, busta 32, fasc. 499

“L’incontro della Delegazione confederale italiana con i rappresentanti di Amsterdam alla Conferenza del 27 ottobre 1927”, articolo con interventi di Elio Termini (pseudonimo di Li Causi), 1927, IGS, Fondo Li Causi, busta 32, fasc. 512

“Crisi e lotta di classe in risaia”, articolo di Elio Termini (preudonimo di Li Causi) pubblicato su “Lo Stato operaio”, 1928, IGS, Fondo Cimino, busta 27, fasc. 7

Lettera di Li Causi a Domenico Zucaro dove ricorda la sua partecipazione alla riunione del Bureau dell’Internazionale sindacale di Amsterdam tenutosi a Parigi nel 1927 e lo sciopero delle mondine di Novara e Vercelli del 1927, 6 novembre 1962, IGS, Fondo Li Causi, busta 3, fasc. 29

Lettera di Li Causi a Domenico Zucaro con indicazioni bibliografiche sull’intervento svolto da Li Causi alla riunione del Bureau dell’Internazionale sindacale di Amsterdam tenutosi a Parigi nel 1927, 18 dicembre 1962, IGS, Fondo Li Causi, busta 3, fasc. 29

“I numeri indici e la classe operaia”, articolo di Li Causi redatto in occasione del suo soggiorno a Parigi nel 1927, estatto da “Politica ed economia”,1973, IGS, Fondo L Causi, busta 35, fasc. 597

“Diciotto comunisti al Tribunale speciale”, articolo sul processo a Li Causi e altri comunisti per i reati di istigazione contro i poteri dello Stato, di ricostituzione del Partito comunista e di propaganda sovversiva, 10 novembre 1928, IGS, Fondo Marcello Cimino, busta 3, fasc. 1

Direttive per l’organizzazione comunista torinese, 1927, IGS, Fondo Li Causi, busta 44, fasc. 696

“Il fanciullo proletario”, riporduzione del giornale per i fanciulli degli operai e dei contadini stampato e diffuso a Torino nel 1927 da Enrico Minio, IGS, Fondo Li Causi, busta 44, fasc. 697

Lettera di Mario Assennato a Li Causi con la quale trasmette copia dell’articolo di Li Causi “La statistica ed i partiti organizzati”, pubblicato nel 1923 su “Pagine Rosse”, con allegato il testo dell’articolo, 7 febbraio 1971, IGS, Fondo Li Causi, busta 3, fasc. 41

Lettere di Giuseppe Biancani e Attilio Martino, della Federazione del Pci di Cuneo, relative alla pubblicazione di una testimonianza di Li Causi sulla sua attività clandestina nel cuneese nel biennio 1926-1927, con testo della testimonianza allegato, 17 giugno, 11 luglio 1971, IGS, Fondo Li Causi, busta 3, fasc. 41

Lettera di Lea Del Bo Rossi a Li Causi dove si rievocano gli anni della clandestinità a Milano e si accenna all’incontro con Gramsci avvenuto presso la clinica Quisisana nel febbraio 1937, 20 luglio 1957, IGS, Fondo Li Causi, busta 2, fasc. 22