L’attentato di Villalba

Giunto a Palermo il 10 agosto 1944 Li Causi avvia il suo “giro” in Sicilia dalla provincia di Trapani attraversando i principali centri di tradizione socialista. Lì tiene riunioni, conferenze e comizi rivolgendosi soprattutto ai contadini.

Dalla provincia di Trapani si sposta a quella di Caltanissetta, controllata da Calogero Vizzini, uomo vicino ai ceti agrari e reazionari, agli americani e in intimi rapporti con alcuni esponenti di spicco della Democrazia cristiana. 

Già a Caltanissetta la situazione gli appare complessa, e il segretario della Federazione provinciale del Pci si rifiuta di accompagnarlo nei centri della provincia dove avrebbe dovuto parlare alla popolazione locale. La situazione politica e sociale appare ancora più complessa nei due centri “chiave” di quel territorio: Mazzarino e Villalba. Mazzarino è un grosso borgo rurale di tradizione socialista e dove i braccianti e i mezzadri sono fortemente impegnati nell’organizzazione delle occupazione delle terre; Villalba, invece, si presenta sin da subito impenetrabile. Qui il territorio è capillarmente controllato dalla famiglia Vizzini

L’annuncio del comizio di Li Causi infatti non viene accolto positivamente.

E’ il 16 settembre 1944, la piazza del Duomo di Villalba è deserta, i paesani barricati dietro le persiane e gli uomini di Don Calò sono radunati vicino la sede della Democrazia cristiana nella stessa piazza. Li Causi prende la parola e incalza sulla funzione parassitaria dei gabellotti, sfruttatori dei contadini. Il discorso, non gradito, viene interrotto diverse volte a scopo provocatorio. Un comunista di Caltanissetta, Geraci, invita le parti a un contraddittorio e riceve come risposta un colpo di bastone che dà inizio all’aggressione armata.

Bombe a mano “Breva”, in dotazione all’esercito, e colpi di calibro nove indirizzate al palco provengono dalla sede della Democrazia cristiana e dallo stesso Beniamino Farina, separatista e sindaco di Villalba nonché nipote di Calogero Vizzini. Li Causi viene colpito da un proiettile alla gamba destra ma la pronta reazione di Michele Pantaleone – segretario della sezione nissena del Partito socialista italiano – che sferra dei colpi in aria, distoglie la banda dal proposito iniziale e permette a Li Causi di attendere le forze dell’ordine provenienti dal vicino centro di Mussomeli.

Li Causi riceve le prime cure a Caltanissetta e viene poi trasferito a Palermo presso la clinica Noto.

La stampa e lo stesso De Gasperi sottolineano sin da subito la gravità del gesto ma l’iter processuale per i fatti di Villalba è ben lungo e non privo di rallentamenti. Bisognerà aspettare il luglio 1949 per la prima istanza svoltasi presso la Corte di Assise di Cosenza e il 1950 per l’appello presso la Corte di Assise di Catanzaro per ottenere pene lievi e mai scontate dagli accusati, poiché i fatti di Villalba non sono mai stati riconosciuti, in fase processuale, delitto politico

“La voce comunista” e “La voce socialista” danno notizia dell’attentato a Li Causi durante il comizio di Villalba del 19 settembre 1944, edizione straordinaria, 20 settembre 1944, IGS, Fondo Li Causi, busta 59, fasc. 952

Lettera anonima dove si riferisce della visita effettuata da Calogero Volpe a Li Causi all’indomani dell’attentato di Villalba al fine di dissuaderlo a presentare denuncia contro gli autori dell’attentato, [1944], IGS, Fondo Li Causi, busta 41, fasc. 636

Omaggio offerto dalla casa dell’Uomo “Mario Rapisardi” di Catania a Li Causi all’indomani dell’attentato di Villalba, 9 novembre 1944, IGS, Fondo Li Causi, busta 1, fasc. 5

“Il nuovo corriere” dà notizia dell’apertura a Cosenza del processo contro gli imputati per l’attentato di Villalba, IGS, Fondo Li Causi, busta 59, fasc. 952

Articolo di Li Causi in cui rievoca l’attentato di Villalba, “L’Unità”, 18 novembre 1949, IGS, Fondo Li Causi, busta 59, fasc. 952

Verbale di una riunione con Li Causi, Montalbano, Panzeri, Pantaleone e Sorgi sul processo per i fatti di Villalba, s.d., IGS, Fondo Epifanio La Porta, busta 9, fasc. 36

Il discorso di Li Causi a Villalba 9 anni dopo la strage, 2 giugno 1953, IGS, Emeroteca, L’Unità della Sicilia

“L’Unità” dà notizia della chiusura del Processo di Catanzaro per i fatti di Villalba, 11 aprile 1954, IGS, Emeroteca

Carteggio tra Antonino Sorgi e Li Causi sul processo per i fatti di Villalba dopo la morte di Calogero Vizzini, IGS, Fondo Pci. Comitato regionale siciliano, busta 14, fasc. 70

Articolo sulla chiusra in Cassazione del processo per i fatti di Villalba, 1 febbraio 1957, IGS, Fondo Li Causi, busta 59, fasc. 952