Dalle galere del regime alla resistenza
Il 10 novembre 1928 Girolamo Li Causi viene processato e condannato dal Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato a venti anni e nove mesi di reclusione con l’accusa di istigazione contro i poteri dello Stato, ricostituzione del Partito Comunista e propaganda sovversiva. Sconterà la pena in diverse carceri fasciste — Torino, Roma, Porto Longone, Lucca, Imperia, Perugia, Civitavecchia — prima di essere assegnato al confino, nel 1937, sull’isola di Ponza, e successivamente, nel 1939, a Ventotene. Lascerà l’isola di Ventotene il 23 agosto 1943.
Durante il lungo periodo di detenzione, Li Causi mantiene una fitta corrispondenza, oggi in parte conservata attraverso le lettere indirizzate a familiari, amici e compagni, trascritte dopo la sua scarcerazione. Le carceri e il confino sono anche luoghi di incontro, riflessione e confronto con altri perseguitati dal regime, come l’anarchico Paolo Schicchi — conosciuto a Ponza — o dirigenti comunisti del calibro di Pietro Secchia, Umberto Terracini, Mauro Scoccimarro e Emilio Sereni, con i quali condivide la reclusione a Civitavecchia.
Determinato a trasformare anche la prigionia in un’occasione di crescita collettiva, Li Causi si dedica all’approfondimento teorico e alla formazione politica dei compagni detenuti, spesso attraverso vere e proprie lezioni. Proprio al periodo del confino a Ponza risale l’inizio della redazione del saggio Alcuni dati sullo sviluppo del capitale finanziario sotto il fascismo, pubblicato nel 1946 sulla rivista Rinascita (nn. 4-6).
Dopo la caduta di Mussolini e l’armistizio dell’8 settembre 1943, Li Causi viene incaricato dalla Direzione del Partito Comunista di partecipare attivamente alla lotta contro i nazifascisti. Si trasferisce così nell’Italia settentrionale, dove opera come rappresentante del partito presso il Comitato di Liberazione Nazionale.
Nella primavera del 1944, tuttavia, è richiamato dalla Direzione per una missione particolarmente delicata in Sicilia. Dopo un viaggio rischioso attraverso la Jugoslavia, raggiunge Napoli, dove incontra Palmiro Togliatti. Insieme definiscono la strategia politica da adottare per affrontare la complessa situazione dell’isola che si era venuta a creare dopo lo sbarco alleato. Quella che doveva essere una missione temporanea, si trasformerà in uno dei momenti più significativi dell’impegno politico e civile di Girolamo Li Causi.
1. Scheda penitenziaria 2. Lettere dal carcere giudiziario di Torino 3. Lettere dal carcere Regina Coeli 4. Lettere dalla Casa penale di Portolongone 5. Lettere dallo stabilimento carcerario di Lucca 6. Lettere dalla casa di reclusione di Imperia 7. Lettere dal carcere giudiziario di Perugia 8. Lettere dal carcere di Civitavecchia 8. Quaderno di Li Causi 9. Lettera di Michel Corsentino 10. Scarcerazione di Li Causi 11. Scarcerazione di Li Causi 2 12. Li Causi a Napoli 13. Direzione organizzativa provvisoria del Pci 14. Attestato della Federazione Lazio dell’Associazione nazionale perseguitati politici 15. Attestato della Federazione Lazio dell’Associazione nazionale perseguitati politici 2
Scheda penitenziaria del carcere di Civitavecchia e appunti di Li Causi relativi ai periodi della sua detenzione in diversi penitenziari italiani, IGS, Fondo Li Causi, busta 1, fasc. 3
Lettere dal carcere giudiziario di Torino, 4 luglio – 20 ottobre 1928, IGS, Fondo Li Causi, busta 2, fasc. 8
Lettere dal carcere Regina Coeli di Roma, 31 ottobre – 20 novembre 1928, IGS, Fondo Li Causi, busta 2, fasc. 8
Lettere dalla Casa penale di Portolongone (Isola D’Elba), 14 dicembre 1928 – 3 gennaio 1930, IGS, Fondo Li Causi, busta 2, fasc. 8
Lettere dallo stabilimento carcerario di Lucca, 10 febbraio 1930 – 5 maggio 1931, IGS, Fondo Li Causi, busta 2, fasc. 8
Lettere dalla casa di reclusione di Imperia, 20 giugno 1931 – 3 marzo 1932, IGS, Fondo Li Causi, busta 2, fasc. 8
Lettere dal carcere giudiziario di Perugia, 17 marzo – 4 luglio 1932, IGS, Fondo Li Causi, busta 2, fasc. 8
Lettere dallo stabilimento carcerario di Civitavecchia, 31 lulgio – 12 agosto 1932; lettere dal confino a Ventotene, 27 ottobre 1940, IGS, Fondo Li Causi, busta 2, fasc. 8
Quaderno di Li Causi con appunti di economia finanziaria riferito al periodo del suo confino a Ponza, 1939, IGS, Fondo Li Causi, busta 32, fasc. 513
Lettera di Michel Corsentino dove chiede una realzione sui rapporti tra Li Causi e l’anarchico Paolo Schicchi durante il periodo di confino a Ponza, 3 giugno 1975, IGS, Fondo Li Causi, busta 3, fasc. 44
L’Unità dà notizia della scarcerazione di Li Causi, IGS, Emeroteca, L’Unità, 7 settembre 1944
L’Unità dà notizia della scarcerazione di Li Causi, IGS, Emeroteca, L’Unità, 7 settembre 1944
Li Causi a Napoli parla della lotta partigiana, IGS, Emeroteca, L’Unità, 2 luglio 1944
Li Causi entra a far parte della Direzione organizzativa provvisoria del Pci, IGS, Emeroteca, L’Unità, 16 luglio 1944
Attestato della Federazione Lazio dell’Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti con cui si riconosce a Li Causi lo stato di perseguitato politico antifascista, s.d., IGS, Fondo Li Causi, busta 1, fasc. 1
Attestato della Federazione Lazio dell’Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti con cui si riconosce a Li Causi lo stato di perseguitato politico antifascista, s.d., IGS, Fondo Li Causi, busta 1, fasc. 1