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Comunicato


Portiamo a conoscenza dei soci e degli amici dell’Istituto Gramsci la triste notizia che oggi ha cessato di vivere, al termine di una grave malattia, il prof. Mario Rubino.
Docente di Lingua e letteratura 
tedesca alla Facoltà di Lettere
e Filosofia di Palermo per vari 
decenni, è stato anche componente del Comitato scientifico del nostro Istituto dal 2001, fornendo in questa veste un rilevante contribuito  alla realizzazione di molte iniziative culturali. Con lui scompare un docente prestigioso e un personaggio di notevole rilievo nel panorama culturale dell’Ateneo e della città di Palermo.



Palermo, 14 maggio 2021





30 aprile 2021

39° anniversario
dell’uccisione di Pio La Torre

Nella convinzione che lo straordinario impegno di Pio La Torre nell’attività politica e sindacale trovi il proprio fondamento in una capacità di pensiero e in una chiara visione della società e dei suoi problemi, l’Istituto Gramsci Siciliano, depositario delle preziose carte originali di La Torre, ha svolto, già dall’indomani della  morte, un’opera di studio e di ricerca sulla eccezionale figura di combattente e di pensatore, contribuendo così a chiarirne il ruolo storico e a consolidarne la memoria.



MOSTRA "Le carte di Pio La Torre. Silloge di documenti dal Fondo
Pio La Torre", a cura dell'Archivio storico
e della Biblioteca dell'Istituto Gramsci Siciliano

30 aprile - 31 maggio 2010

/LINK ALLA MOSTRA/



RASSEGNA FOTOGRAFICA

DALL'ARCHIVIO STORICO DELL'ISTITUTO GRAMSCI SICILIANO


/LINK RASSEGNA FOTOGRAFICA PIO LA TORRE/





Le ragioni di una vita. Scritti di Pio La Torre. 
Con interventi di Enrico Berlinguer e Luigi Colajanni
De Donato, Palermo Ciclope, 1982



Comunisti e movimento contadino in Sicilia, di Pio La Torre;
prefazione di Rosario Villari; nota introduttiva di Salvatore Nicosia;
in appendice: Il testo del discorso funebre per Pio La Torre
e Rosario Di Salvo pronunciato da Enrico Berlinguer.
Editori Riuniti; Istituto Gramsci Siciliano, 2002


Ecco perché...Bibliografia degli scritti di Pio La Torre, di Francesco Tornatore
Istituto poligrafico europeo, 2016
Collana Istituto Gramsci Siciliano. Saggi, 2
"Ecco perché..." è una raccolta di titoli: degli autografi, degli articoli
a stampa, degli atti parlamentari che, in forma diretta o indiretta,
esprimono le idee e le scelte politiche di Pio La Torre.




Pio La Torre. Dirigente del PCIa cura di Tommaso Baris
e Gregorio Sorgonà, 
Istituto Poligrafico Europeo, 2018
Collana Istituto Gramsci Siciliano. Saggi, 6

In breve
Il volume persegue l’ambizione di ricostruire gli aspetti principali della biografia di Pio La Torre, aspirando a confrontarsi con tutti gli ambiti della sua azione politica, non riducibile soltanto alla pur fondamentale attività di contrasto e denuncia della criminalità organizzata: la formazione nel PCI postbellico; l’attività di quadro politico e sindacale nella Palermo degli anni Cinquanta; l’esperienza alla guida del PCI in Sicilia e l’impegno meridionalista; la partecipazione alla Direzione nazionale; infine, il rapporto col movimento femminista e con quello pacifista. 
Attraverso un ampio ricorso a documenti d’archivio fino ad ora non utilizzati, i saggi contenuti nel volume offrono perciò una interpretazione della figura di La Torre che ne focalizza il ruolo nella storia siciliana e in quella della Repubblica.

Pio la Torre. Un comunista romantico, di Cesare De Simone
Editori Riuniti, 2002.






25 APRILE 

La Resistenza e la Liberazione non costituiscono soltanto un evento storico determinato, ma un complesso di princìpi e di valori (libertà, democrazia, solidarietà) che si ripropongono in ogni epoca, e di cui oggi c’è un particolare bisogno.


I siciliani nella Resistenza (Sellerio editore)
Il volume è l’esito del convegno Il ruolo della Sicilia nella Resistenza e nella guerra di Liberazione (Palermo, 13-14 ottobre 2016), organizzato dall’Istituto Gramsci Siciliano con la collaborazione dell’Istituto siciliano per la storia dell’Italia contemporanea (ISSICO), nell’ambito delle iniziative finanziate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per il 70° anniversario della Resistenza e della guerra di Liberazione.


Sovversivi. Figure dell'antifascismo siciliano.
La provincia nissena
 (Salvatore Sciascia editore)
Attingendo a fonti edite e inedite, scritte e orali, questo libro ricostruisce con obiettiva passione il quadro dell'antifascismo nisseno e della massiccia partecipazione di cittadini di Caltanissetta e provincia, come umili combattenti o come alti dirigenti, alla Resistenza nel centro-nord della penisola: un rilevante contributo alla guerra di Liberazione nazionale da parte di una provincia siciliana del grano e dello zolfo, remota ma di salda tradizione socialista.



Schizzo schematico dell'attività della Divisione d'assalto "Garibaldi Langhe"
nel periodo luglio-ottobre 1944.
Dal fondo archivistico "Pompeo Colajanni" fasc. "Diario partigiano Langhe"
presso Istituto Gramsci Siciliano





MEMORIA DI EMANUELE MACALUSO
(
21 marzo 1924 - 19 gennaio 2021)

L’Istituto Gramsci Siciliano avverte come una grande perdita la scomparsa di Emanuele Macaluso. Combattente di mille battaglie nel Sindacato, nel PCI, nel Parlamento siciliano e nazionale, ha attraversato da protagonista la storia della Sicilia e più in generale quella della sinistra in Italia. Ha avuto la ventura di vivere a lungo conservando fino ai suoi giorni estremi la capacità di interpretare con straordinario immutato acume e con rara ironia gli eventi politici e le trasformazioni sociali, fornendone quotidianamente illuminanti e originali resoconti.
Presso l’Istituto Gramsci Siciliano ha animato, nei decenni, numerose indimenticabili manifestazioni politico-culturali.

                                                                           
                                                                                Palermo 19 gennaio 2021


presentazione del libro "Pio La Torre legislatore contro la mafia"
Biblioteca Istituto Gramsci Siciliano - 4 ottobre 2014
Nino Amadore, Salvatore Nicosia, Emanuele Macaluso, Letizia Battaglia


Studiosi di tre generazioni per Francesco Renda iuvenis nonagenarius
Biblioteca Istituto Gramsci Siciliano - 18 febbraio 2012
Nino Blando, Salvatore Lupo, Emanuele Macaluso



dall'Archivio storico dell'Istituto Gramsci Siciliano

3° Congresso della Camera del lavoro di Palermo. Palermo 24 ottobre 1952


Convegno provinciale di organizzazione delle camere del lavoro.
Palermo, 13-14 novembre 1954




Funerali di Salvatore Carnevale - Sciara 17 maggio 1955



6° Congresso del Partito comunista siciliano. Palermo, 23-25 luglio 1969


7° Congresso 1-3 luglio 1974




8° Congresso del Partito comunista siciliano. Palermo, 15-17 aprile 1977




9° Congresso del Partito comunista siciliano. Palermo, 14-17 gennaio 1982

 




L'Istituto partecipa al lutto del mondo della cultura per la scomparsa del proprio socio prof. Giuliano Leone, insigne urbanista e docente nell'Università di Palermo. A lui l'Istituto è debitore di una serie di iniziative culturali relative al piano regolatore di Palermo, e di prestigiose convenzioni di carattere didattico con la Facoltà di Architettura.




Se n’è andata in silenzio, ieri pomeriggio, in una stanza d’ospedale, dove era stata trasferita dal carcere in seguito al precipitare delle sue condizioni.
Se n’è andata al 238esimo di uno sciopero della fame con cui chiedeva un processo equo in un Paese, la Turchia, in cui l’equità e la giustizia sono concetti inesistenti. Specie se sei donna. Specie se sei un’avvocata per i diritti umani. Specie se non pieghi la schiena di fronte a un potere che vorrebbe tapparti la bocca.
È morta così, Ebru Timtik, di fame e di ingiustizia. Il suo cuore si è fermato semplicemente perché non aveva più nulla da pompare in un corpo scarnificato dall’inedia.
È morta per difendere il suo diritto ad un giusto processo, dopo essere stata condannata a 13 anni, insieme ad altri 18 avvocati come lei, detenuti con l’accusa di terrorismo, solo per aver difeso altre persone accusate dello stesso crimine.
È morta come Ibrahim e come Helin e come Mustafa del Grup Yorum, morti dopo 300 giorni di digiuno per combattere la stessa accusa.
È morta combattendo con il proprio corpo, fino alle estreme conseguenze, una battaglia che nella Turchia di Erdogan non è più possibile combattere con una parola, un voto, una manifestazione di piazza.
È morta come fanno gli eroi, sacrificando la propria vita per i diritti di tutti.
C’è solo un modo per celebrare la memoria di questa grande donna: non restare zitti. Far arrivare la sua voce il più lontano possibile, dove lei non può più arrivare.
Ci sono idee così forti capaci di sopravvivere anche alla morte.

Addio Ebru. Viva Ebru.

SALVATORE (RINO) NICOSIA