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Materiali di discussione

Perché Gramsci oggi

Atrio Hotel de France - Palermo
12/18 ottobre 2007

Testo scritto in occasione dell'inaugurazione della mostra documentaria su Antonio Gramsci organizzata dall'Istituto Gramsci Siciliano in collaborazione con l'Università di Palermo
 

A 70 anni dalla morte (1937-2007) vogliamo ricordare, attraverso questa mostra documentaria, l'attività e l'opera di Antonio Gramsci.
Ogni anniversario contiene in sé, inevitabilmente, elementi di celebrazione rituale. Se ciò è vero, non bisogna tuttavia dimenticare che i riti sono fondamentali strumenti di acquisizione e di mantenimento dell'identità: degli individui, dei gruppi, delle società. Ricordare Gramsci, ripercorrerne aspetti del pensiero e dell'opera, può dunque essere un rito identitario: ma certamente, nel caso specifico, non di una conventicola, di un gruppo ristretto, di un partito, bensì dell'intera nazione. Gramsci ha svolto una straordinaria attività di uomo politico e di pensatore; ha elaborato un pensiero filosofico originale nel serrato colloquio con Benedetto Croce e nelle indagini sul marxismo come filosofia della prassi; ha interpretato con acume il pensiero politico di Machiavelli, e il nostro Risorgimento come rivoluzione popolare mancata; ha condotto approfondite ricerche sulla storia degli intellettuali italiani e sui rapporti tra letteratura e società; ha indagato, con una visione penetrante dei fenomeni sociali e culturali, innumerevoli aspetti della società italiana, delle dinamiche e dei processi di trasformazione che la hanno attraversata. E soprattutto ha offerto, con la sua vita e con il suo pensiero, uno straordinario esempio di coerenza e di coraggio fino al sacrificio di sé, di tensione morale, di visione alta della politica, di impegno intellettuale mai disgiunto dalla concretezza dell'azione volta al miglioramento democratico della società italiana, e più in generale della vita degli uomini.
Rievocare, approfondire, indagare l'opera di Gramsci è, dunque, un dovere storico nei confronti di un grande italiano. Ma nella particolare contingenza che viviamo, l'odierna rimemorazione non può non assumere anche un altro significato: quello di proporre, ad una società che sembra chiudersi nel microcosmo delle soddisfazioni materiali e personali, e smarrire sempre più il senso della politica come valore, un modello alto di impegno nell'attività che più di ogni altra caratterizza e definisce la condizione dell'uomo come essere sociale.

Salvatore Nicosia, presidente dell'Istituto Gramsci Siciliano


Pagina creata il 6 agosto 2007, modificata il 16 settembre 2009

 

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